Dal Rinascimento agli albori della rivoluzione industriale, il mobile italiano è stato luogo di incontro delle arti che Giorgio Vasari definì "congeneri", ossia la cui invenzione è legata dalla comune esperienza del disegno. Per secoli pittori, architetti e scultori lavorarono assieme a intarsiatori, ebanisti, intagliatori, creando opere di straordinaria qualità artistica. inOpera si riconosce in questa eredità e si occupa, attraverso un’attività di selezione curatoriale, alla ricerca di opere che abbiano conservato integrità e valore artistico. Ogni mobile è considerato nella sua dimensione storica e materiale, nella sua unicità e nella sua capacità di attraversare il tempo senza perdere significato, in un dialogo costante con musei, istituzioni e collezionisti. In questa prospettiva, il mobile d’arte antico non è testimonianza di un passato concluso, ma presenza ancora attuale, capace di dialogare e conferire profondità e misura allo spazio dell’abitare.